
La promessa dell'assassino
(Eastern Promises)
E’ un film elegante con una grande capacità di creare turbamento per le scene di morte e violenza sui corpi di uomini e donne.
Un racconto di episodi e fatti legati alla mafia russa, legami con la prostituzione minorile e criminalità organizzata.
Il film non manca di una traduzione dei Fatti in una moralità della vita, in quei luoghi dove il valore della vita umana è pressoché inesistente.
Scene di violenza inaudita si alternano a scene di intensa tenerezza, soprattutto nei confronti di una bambina concepita dopo lo stupro di una ragazza quattordicenne caduta nella rete della prostituzione per volere della povertà e della sopraffazione di uomini violenti e senza alcun rispetto della dignità umana.
La ragazza era partita dalla russia per andare a Londra con il sogno di realizzare la sua vita, invece, ben presto si trasforma in un incubo di violenza perché diventa schiava del sesso.
Cristin nasce e la madre muore, l’ostetrica che ha fatto nascere la bimba diviene sua tutrice e madre.
A fare giustizia è il bravissimo attore Viggo Mortensen, lui è gentile e spietato allo stesso tempo, feroce e generoso.
Il suo volto bellissimo, contraddistinto da una calma sorprendente che rende più inquietante la duplice interpretazione di Killer e di agente segreto repressivo dell’ex URSS .
Svolge il suo lavoro con spietatezza, bravura e anche tanta coscienza.
E' un film interessante e sono contenta di averlo visto.
