Un nuovo battito mi desterà, in un mattino di Dicembre e l'inverno gelido bacerà il mio viso.
Aspetterò che la pioggia bagni i miei capelli come la rugiada la corolla del ciclamino. Guarderò l'orizzonte del mare, il confine non mi dirà nulla, sceglierò io il cielo, il volo maestoso di un gabbiano e le lunghe scie argentate al colore di un timido sole.
Cielo e mare in un unico colore, si abbracciano in uno sguardo infinito di promesse eterne. Pioggia, vento, sole, rumore, albe variopinte.
E i marinai, questa mattina, passeggiano lungo il porticciolo non è il giorno della pesca aspetteranno che il mare sia calmo .

