Visualizzazione post con etichetta ricordi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricordi. Mostra tutti i post

venerdì 27 novembre 2009

Il vento

Sei stato vento.
pioggia.
lacrime che hanno inondato il viso.
lavato l'anima.
onda riversa sulla sabbia
raggio che ha penetrato la pelle
profumo di glicine sui viali
odore di salsedine lungo la scogliera
tutto per me era il tuo pensiero
sei stato la mia dolce vita.
Ti bacio.

domenica 21 giugno 2009

nuovi colori


Ricordi di sere e di giorni trascorsi, di un tempo non molto lontano,
quando la parola si è fatta brivido.
E dato immagini al nostro pensiero, desiderio del toccarci al nostro incontro.

Di quando la melodia struggente di una canzone ha riempito il mio silenzio
e lo sguardo perso, spento sull'immagine di una foto si è rotto in singhiozzi.

Nel mio giardino, trovo spazio per me, un lembo di terra fertile,
dove coltivo fiori e preparo la terra per un nuovo raccolto di una nuova
stagione di fiori e di frutta...
di nuovi colori tutti belli vedere da toccare da immaginare tra le tue mani.

E'il sentimento che va oltre l'amore, l'amicizia, il bene della persona cara
che valica confini e non riconosce distanze per unirsi in un legame affettivo...


mercoledì 25 giugno 2008

Notte d’estate.


Notte d’estate.
Le tarde ore della notte mi fanno compagnia, la campana della chiesa dietro casa segna mezzanotte. Il silenzio è una cosa viva lo sento e sento anche che la campagna respira .
Lontano le luci sono accese e mostrano la strada deserta, un gioco di insetti attorno all’alone dorato.
La mia casa è avvolta nel buio, a luci spente mi siedo sulla sdraio e respiro l’odore della terra bagnata appena innaffiata.
Là dove prima c’era un vigneto ora ci sono solo erbacce e alberi non curati di pero, cachi e alloro. Di giorno gazze ladre, passeri, merli e corvi trovano il loro cibo, poi spiccano il volo e si posano sulle antenne della tv emettendo i loro suoni. Anche le rondini fanno il loro nido nelle fessure della mia tettoia.
Ora dormono, le rondini negli angoli dei muri e sotto i tetti, e forse sognano l'immensità del mare e i deserti che hanno attraversato; dormono i pipistrelli, nei loro oscuri nascondigli a testa in giù, dormono le cicale sotto la corteccia dei tronchi, mentre i grilli al riparo delle zolle erbose aspetteranno che l’aria sia ancora più fresca.
Anche Il canto melodioso del merlo che al mattino mi tiene compagnia, la sera va a riposare .
Mi sembra di fermare il tempo, il ricordo delle sere d’estate con la mia mamma, accanto a lei ascoltavo il rumore impercettibile degli insetti che volavano attorno alla luce fioca del lume a petrolio, le falene che riempivano la stanza e l’aria fresca che dava sollievo ad una giornata di calura.
Rimanevamo solamente noi due sedute sul gradino della nostra casa di campagna e l'anima delle cose; nella notte d'estate, fresca e viva come l'aria dopo il temporale, ci si immergeva in una pace di suoni e colori fatto di cielo e colore della notte.
Questa sera il cielo è limpido, tutte le stelle si vedono, solo la luna è andata via; nessun rumore né di uomini, né di animali, nemmeno il latrare dei cani, dormono tutti, anche i ragazzi. Solo io sveglia nella notte, immersa nei miei pensieri e avvolta nel profumo intenso, pungente, di terra bagnata che si sparge nella mia mente e concilia l’anima al ricordo.
Si è proprio lo stesso profumo di tanti anni fa nella casa di campagna isolata dal paese dove si viveva d’estate fra campi di grano dorato e uva da vendemmiare.